TRASPORTATORI MOTORIZZATI INDUSTRIALI

La movimentazione di qualsiasi genere di manufatto di produzione industriale o di qualsiasi genere di imballo che lo contiene rientra nelle necessità maggiormente importanti delle aziende al fine di evitare: fatica fisica degli operatori, velocizzare le operazioni e per creare ordine logico nel processo produttivo e/o di spedizione.

Pertanto una volta riconosciuta la “nobiltà” del concetto di movimentazione, procediamo ad illustrare le diverse tipologie dei convogliatori ed associarle allo specifico utilizzo.

La prima macro suddivisione è relativa al genere di convogliatore che principalmente può essere realizzato:

1 – Trasportatori a nastro

2 – Trasportatori a rulli

3 – Trasportatori a rulli senza spinta residua

4 – Catene motorizzate

5 – Piani di scorrimento a sfere

1 – Trasportatori a nastro

Struttura: due longheroni laterali realizzati in lamiera d’acciaio (verniciata, zincata, inox) od alluminio uniti tra di loro da delle traverse dello stesso materiale, due cilindri collocati all’estremità di cui il conduttore con moto indotto da motoriduttore ed uno condotto folle. Il nastro o tappeto di trasporto (tela gommata) rimane teso in modo registrabile tra i due cilindri. Lunghezze massima delle singole tratte fino 10/15 metri.

Applicazione: trasporto di oggetti di qualsiasi genere col vantaggio di avere il fondo collocato su di un piano non usurante. Il tappeto può avere diversi livelli di grip, se alto ideale per riduzioni od elevazioni di quota, se basso per favorire l’accumulo.

2 – Trasportatori a rulli

Struttura: due longheroni laterali realizzati in lamiera d’acciaio (verniciata, zincata, inox) od alluminio uniti tra di loro da delle traverse dello stesso materiale, piano di scorrimento con rulli. I rulli possono essere folli per movimentazione a gravità o spinta e motorizzati. Per le rulliere folli le variabili sono il diametro dei rulli, il tipo di supporto alla rotazione, il passo (distanza tra i perni) la larghezza dei rulli, la portata, la lunghezza dei tratti e l’altezza del piano lavoro, il tipo di moto trasmesso ai rulli (cinghioli, catene, anelli di catena), per le rulliere motorizzate si aggiunge la velocità di del trasporto (fissa o regolabile) ed i dati elettrici, tensione e potenza assorbita. Inoltre alcune rulliere motorizzate, possono essere realizzate in versione frizionata, ovvero in caso di arresto del collo, i rulli sottostanti vengono fermati, mantenendo il motore in funzione. Lunghezze massima delle singole tratte fino 10/15 metri.

Applicazione: trasporto di contenitori, cartoni, casse e pallet su distanze brevi e medie

3 – Trasportatori a rulli senza spinta residua

Struttura: uguale a quella dei trasportatori a rulli ma maggiormente robusta e realizzata in tratte comprese tra 2 e 10/15 metri. La particolarità consiste nel fatto che il moto ai rulli è trasmesso inferiormente per aderenza tramite cinghia spinta da cilindri pneumatici in punti diversi della stessa tratta; arresti, rallentamenti ed accelerazioni

Applicazione: trasporto di contenitori, cartoni, casse su lunghe distanze.

4 – Catene motorizzate

Struttura: uguale a quella dei trasportatori a rulli, con l’inserimento di catene (minimo due). Le variabili sono la grandezza della catena, il passo (distanza tra le catene) la larghezza del trasporto, la portata, la lunghezza dei tratti e l’altezza del piano lavoro ed i dati elettrici, tensione e potenza assorbita.

Applicazione: trasporto di contenitori, cartoni, casse, pallet su distanze brevi e medie, normalmente vengono incrociate con trasportatori a rulli per creare deviazioni a 90° sollevandole ed abbassandole dal piano  usualmente mediante cilindri pneumatici.

5 – Piani di scorrimento a sfere

Struttura: uguale a quella dei trasportatori a rulli, ma con il piano di scorrimento realizzato con lastre d’acciaio sulle quali sono incassate delle sfere rotanti in tutte le direzioni. Le variabili sono la larghezza del piano, la quantità delle sfere, la portata, la lunghezza dei tratti e l’altezza del piano lavoro.

Sono disponibili anche in versioni maggiormente economiche con rotelle plastiche anziché sfere.

Applicazione: trasporto manuale di contenitori, cartoni, casse, con necessità di essere ruotate senza sforzi fisici rilevanti fino a 360° su distanze brevi.

L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE per il fine linea vista da YESPACK packaging solutions

Il fine di ridurre la fatica fisica degli operatori dell’industria, contemporaneamente aumentandone il livello di sicurezza e riducendone fortemente il costo, può essere esclusivamente ottenuto con la maggior applicazione di sistemi d’automazione anche in ambito packaging.

Con preciso riferimento al concetto espresso, YESPACK packaging solutions, grazie all’esperienza ed alla competenza dei componenti dello staff tecnico e commerciale può perfettamente rispondere alla soluzione dell’esigenza per quanto riguarda l’inserimento di macchine e sistemi dedicati al fine linea ed alla gestione del magazzino.

Per perseguire l’obiettivo, pertanto la nostra attività consiste nell’inserimento nelle aziende di macchine avvolgipallet, nastratrici, formatori di cartoni, incartonatrici, robot pallettizzatori, confezionatrici, trasportatori motorizzati, sistemi di codifica e controllo peso, sia come macchine a se stanti, sia collegate fra di loro per realizzare sistemi di fine linea integrati e completi di tutte le funzioni.

YESPACK packaging solutions, grazie alla profonda conoscenza dei sistemi packaging ha il vantaggio di poter offrire contestualmente alla macchina specifica, una consulenza globale per quanto riguarda tutta l’area packaging.

In sintesi il nostro obiettivo consiste nella fornitura di macchine e sistemi che consentano alle aziende il raggiungimento di migliori performance mantenendo il valore economico d’investimento corretto e calmierato.

Per essere in grado di offrire macchine tecnicamente sempre all’altezza delle aspettative del cliente, facciamo affidamento a partner di lunga esperienza a cui affianchiamo una linea di prodotti esteri proposti ad prezzi particolarmente convenienti.